La capsula CST-100 Starliner di Boeing non ha ancora una data per il ritorno al volo. Durante una riunione del 22 giugno 2026 dell’Aerospace Safety Advisory Panel, il gruppo indipendente che consiglia la NASA sui temi di sicurezza, è emerso che il prossimo volo della capsula Starliner-1 è ancora in fase di valutazione.
La missione dovrebbe essere senza equipaggio e servirà a verificare le correzioni introdotte dopo il Crew Flight Test del 2024, la famosa missione conclusasi con due astronauti rimasti “bloccati” sulla ISS per circa nove mesi.
Secondo Kent Rominger, membro del panel ed ex astronauta NASA, i team di Boeing e NASA stanno ancora lavorando sulle anomalie osservate durante CFT e sulle azioni richieste dal rapporto del Program Investigation Team.
La NASA ha pubblicato questo rapporto il 19 febbraio 2026, classificando l’incidente della missione come “Type A mishap”, la categoria più grave usata dall’Agenzia per gli incidenti. Nel documento, la NASA ha indicato una combinazione di guasti hardware, lacune nella qualifica dei sistemi, errori di leadership e problemi culturali tra gli elementi che hanno aumentato il rischio della missione.
Il Crew Flight Test era partito il 5 giugno 2024 con a bordo Suni Williams e Butch Wilmore. La Starliner aveva raggiunto la Stazione Spaziale Internazionale, ma durante l’avvicinamento erano emersi problemi al sistema propulsivo, in particolare ai propulsori RCS del modulo di servizio. La capsula è poi rientrata a Terra senza equipaggio nel settembre 2024, mentre Williams e Wilmore sono rimasti sulla ISS fino al marzo 2025, rientrando con una Crew Dragon di SpaceX.
Un sistema difficile da migliorare
I problemi ancora aperti riguardano soprattutto il sistema di propulsione. Durante il volo del 2024 si erano verificati guasti a diversi propulsori RCS e surriscaldamenti nelle strutture che li ospitano, chiamate doghouses.
NASA e Boeing hanno comunque chiuso una parte significativa delle verifiche: secondo quanto riferito al panel, sono state completate tutte le 72 osservazioni raccolte dopo CFT e 22 delle 28 anomalie in volo sono state risolte. Restano però aperti i punti più importanti per autorizzare Starliner-1. Il volo, che a inizio 2026 era stato ipotizzato non prima di aprile e poi ad agosto, ora non ha più una finestra di lancio fissata. Susan Helms, presidente dell’ASAP, ha parlato di una possibile missione “nel prossimo anno circa”.
A novembre 2025 NASA e Boeing avevano già modificato il contratto Starliner, riducendo le missioni garantite da sei a tre, e trasformando Starliner-1 in un volo senza equipaggio ma con solo del carico per la ISS. L’obbiettivo resta certificare il veicolo per missioni con astronauti, ma solo dopo un nuovo test con esito ritenuto sufficiente.
Nel frattempo, la NASA ha già manifestato l’intenzione di aggiungere sei missioni al contratto Commercial Crew di SpaceX. Questi voli sarebbero sufficienti a coprire le necessità di rotazione degli equipaggi sulla ISS fino alla fine operativa prevista della Stazione, nel 2030.

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L’articolo Starliner potrebbe non tornare in volo prima di un anno. NASA e Boeing lavorano ancora sui problemi della capsula proviene da AstroSpace.
